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Chiropratico nel suo studio parla con un nuovo paziente accanto al lettino

Marketing per chiropratici: acquisire pazienti senza dipendere dal passaparola

Il marketing per chiropratici parte da una domanda che nella tua categoria arriva prima di tutte le altre: «ma la chiropratica, esattamente, cos'è?». Accanto a quella, in Italia si cerca «chiropratico o osteopata», «chiropratica funziona davvero» e «chiropratico mi ha rovinato». Noi ti portiamo nuovi pazienti direttamente in studio.

Nessuno dei tuoi colleghi cerca «marketing per chiropratici»

Abbiamo cercato quante ricerche mensili ha «marketing per chiropratici» in Italia: sono così poche che lo strumento non ne riporta nemmeno il volume. Sulle 158 keyword della tua nicchia di cui abbiamo misurato la concorrenza pubblicitaria, 149 risultano a competizione bassa; le sette a competizione alta non sono studi chiropratici, sono cuscini e lettini venduti online.

Non è un segnale che il marketing non serva alla tua professione: è un segnale che nella tua categoria non c'è la fila di studi che si contendono lo stesso spazio pubblicitario.

Chi apre le campagne per primo in una categoria come la chiropratica non trova concorrenza sulla domanda, trova silenzio. E il silenzio si riempie: chi digita «chiropratico prezzo» o «chiropratica prezzi» non sta confrontando due listini, sta decidendo se cominciare o no un percorso.

«Nella mia zona nessuno cerca un chiropratico»

Fra tutte le ricerche italiane sulla tua categoria che abbiamo misurato per scrivere questa pagina, quella con più volume è «chiropratica vicino a me»: il paziente c'è, sta cercando adesso, e non sta cercando te. Poi c'è la stessa domanda con un nome di città attaccato: «chiropratico» più il capoluogo, ripetuta provincia dopo provincia e spesso in tre spelling diversi per lo stesso posto.

Quello che manca non è la domanda: le 176 formulazioni con dentro «chiroprat-» che abbiamo misurato sommano oltre ventimila ricerche al mese, e anche contando che molte sono lo stesso bisogno scritto in tre modi diversi resta un bacino che oggi non passa da te. Quello che manca è il collegamento fra quella domanda e il tuo nome. Il passaparola di uno studio chiropratico si muove dentro un raggio stretto — sono i pazienti che hai già in cura a parlare di te, e lo fanno con chi ha il loro stesso problema — mentre «chiropratica vicino a me» la digita ogni mese gente che non ti ha mai sentito nominare.

Quanto lontano arriva davvero lo studio di un chiropratico

Il raggio di una campagna per uno studio chiropratico non si imposta come quello di un fisioterapista di quartiere. Nelle ricerche di chiropratica che abbiamo misurato compaiono quaranta città italiane diverse, e in nessuna di quelle ricerche la concorrenza pubblicitaria risulta alta: la domanda è sparsa e nessuno se la sta contendendo. Restringere il pubblico al tuo Comune, in questa condizione, significa spegnere una campagna che potrebbe intercettare «chiropratica vicino a me» su tutta la provincia.

Guarda cosa cerca chi sta per prenotare da te: «quanto dura una seduta dal chiropratico» e «seduta chiropratica costo». Sono le domande di chi si sta preparando a un impegno ripetuto, non a una visita e via: il paziente che accetta il ciclo non è una prenotazione singola da riempire questa settimana, è un posto in agenda che resta occupato per settimane. Per questo, in una categoria dove le persone che cercano chiropratica in un mese sono un numero finito e conoscibile, non ragioniamo sul totale delle richieste ma su quante arrivano in fondo al percorso.

Il paziente non sa se gli serve un chiropratico o un osteopata

Chiropratico e osteopata: la differenza è chiarissima per te e invisibile per chi ha mal di schiena da tre mesi. Chi scrive «chiropratico o osteopata» non sta scegliendo fra due professionisti: sta chiedendo a Google di chi ha bisogno.

Questo ha una conseguenza pratica su come si scrivono gli annunci: una campagna per un osteopata può partire dal sintomo del paziente, mentre una campagna per un chiropratico deve prima rispondere a «chiropratica cos'è», altrimenti paga clic di persone che cercavano un'altra professione. E poi c'è l'altra metà del lavoro: «chiropratica funziona davvero» è una ricerca vera, con volume vero, e accanto a lei ci sono «chiropratica rischi» e «chiropratico mi ha rovinato» — quest'ultima, fra le ricerche che abbiamo misurato, è la seconda per volume. Non entriamo nel merito clinico della manipolazione chiropratica, né in quello di «chiropratico effetti negativi»: non è il nostro mestiere, ma le campagne che scriviamo per te devono fare i conti con il fatto che quelle ricerche esistono.

Cosa cerca chi ha bisogno di chiropratica, cosa deve fare la campagna

Ricerca reale del pazienteCosa sta chiedendoCosa deve fare la campagna
chiropratica vicino a me1.900 ricerche al mese, e in nessuna di esse compare il tuo nomecoprire un'area larga: la stessa domanda esce in quaranta città diverse
chi è il chiropratico390 al mese, più «chiropratico è un medico» e «il chiropratico è laureato»rispondere a «è un medico?» prima di chiedere l'appuntamento
chiropratico o osteopata480 al mese sulla sola «chiropratico e osteopata differenza»spiegare cos'è la chiropratica prima di proporre l'appuntamento
chiropratica funziona davvero110 al mese, con 880 su «chiropratico mi ha rovinato» lì accantoportare recensioni vere: la famiglia del dubbio vale 1.180 ricerche al mese
chiropratico prezzo210 al mese, più 260 su «chiropratica prezzi»parlare del ciclo: «chiropratico prezzo» è già una domanda da percorso
chiropratico detraibile90 al mese: sta facendo i conti sul ciclo interorispondere prima che la chieda: «chiropratico detraibile» è una ricerca vera

Il numero che conta non è quante richieste arrivano

Nella chiropratica il valore di un paziente si misura sul ciclo, non sulla prima visita: il paziente che ti chiama dopo aver cercato «chiropratica vicino a me» vale quanto le sedute che farà, non quanto il modulo che ha compilato.

Un professionista della salute che lavora con noi lo ha detto meglio di qualunque metrica

Daniele Bortolin, osteopata e chinesiologo (non chiropratico), video recensione su Dicono di noi.

  • " Sono sempre stato molto scettico sulle pubblicità per il settore sanitario, ho trovato tanta professionalità e apertura al confronto. Ora devo trovare spazio per le seconde visite!"
    Daniele BortolinPartner Med-Wave

«Trovare spazio per le seconde visite» è esattamente il problema che vogliamo darti

Ed è il motivo per cui una campagna che porta molte richieste sbagliate vale meno di una che ne porta poche e giuste: in chiropratica le seconde visite le riempie solo chi ha capito che sta iniziando un percorso e non sta prenotando un massaggio.

Come funziona, in una riga

Campagne su Meta e Google Ads per studi medici → ogni contatto entra nel CRM per studi medici → un'assistenza virtuale fissa gli appuntamenti e ti gestisce l'agenda. Tu tratti, il resto lo teniamo noi.

Cosa dicono i colleghi che ci hanno già scelto

Te lo diciamo noi prima che ci arrivi da solo: fra i ventidue professionisti che hanno registrato una video recensione per noi non c'è nessun chiropratico. Ci sono osteopati, fisioterapisti, massoterapisti, chinesiologi, una naturopata e un'infermiera libera professionista: nessuno di loro deve spiegare al paziente come si chiama il proprio mestiere prima di poterglielo proporre. Se cerchi la testimonianza di un collega della tua categoria, oggi su questo sito non la trovi: trovi quelle di terapisti manuali che avevano il tuo stesso problema di agenda.

Due, con la loro professione dichiarata

Michele Ponti, osteopata. Camilla Bettarello, infermiera libera professionista e osteopata.

  • " Avevo avuto altre esperienze con Agenzie Marketing specifiche per terapisti manuali ma non ero per nulla soddisfatto di come andassero le cose, con voi sono passato da una settimana da un paziente a uscire dallo studio alle 8 di sera ogni giorno."
    Michele PontiPartner Med-Wave
  • " Consiglio Med-Wave a tutti i professionisti che devono avviare lo studio come me o che vogliono consolidarlo per non avere periodi fisiologicamente più scarichi"
    Camilla BettarelloPartner Med-Wave

Il giorno in cui il primo chiropratico registrerà la sua, la mettiamo lì insieme alle altre

Le altre le trovi tutte in Dicono di noi, con nome, cognome e volto di chi parla.

Il prossimo passo

Se hai smesso di voler dipendere dal passaparola, il passo è uno solo: raccontaci come sta oggi la tua agenda, da che raggio arrivano i tuoi pazienti e quanti di loro finiscono il ciclo. Con quei tre dati capiamo in una chiamata se il tuo studio chiropratico è nelle condizioni giuste per partire.

Domande frequenti

Il marketing per chiropratici funziona anche se nella mia città la gente non sa cosa sia la chiropratica?

Sì, ma la campagna deve fare due lavori invece di uno: far capire cos'è la chiropratica e far scegliere il tuo studio. Le ricerche italiane sulla tua professione sono piene di «cos'è», di «differenza con l'osteopata» e di «quali patologie cura il chiropratico», quindi partiamo dal presupposto che il paziente vada informato prima di essere invitato a prenotare.

Su che raggio conviene far girare le campagne di uno studio chiropratico?

Più largo di quello che imposteresti per una fisioterapia di quartiere, perché la domanda di chiropratica è sparsa su decine di città e in nessuna di quelle ricerche per città la concorrenza pubblicitaria risulta alta. Il raggio esatto lo decidiamo insieme guardando dove si trovano gli altri studi e da dove arrivano già i tuoi pazienti attuali.

Che differenza c'è fra promuovere uno studio chiropratico e uno di osteopatia?

Cambia il punto di partenza dell'annuncio: con l'osteopata si può partire dal sintomo, con il chiropratico bisogna prima chiarire la professione, altrimenti si pagano clic di persone che cercavano altro. Cambia anche il tono della prova: nella chiropratica la diffidenza è più esplicita e va affrontata con testimonianze vere, non con promesse. E c'è una terza voce in gioco: «differenza tra fisioterapista e chiropratico» e «differenza tra osteopata chiropratico e fisioterapista» sono ricerche reali, quindi il paziente non sta scegliendo fra due mestieri ma fra tre.

«Chiropratico detraibile» è una delle ricerche dei miei pazienti: in campagna chi risponde?

Risponde l'assistenza virtuale, con le informazioni che ci dai tu e con le regole che valgono nel tuo studio. Med-Wave non dà consulenza fiscale e non mette in campagna affermazioni fiscali che non ci hai autorizzato a fare.

Lavorate anche con chi lo studio chiropratico lo sta aprendo adesso?

Sì, ed è una partita diversa: chi apre uno studio chiropratico non ha pazienti da riattivare e in più deve farsi conoscere in una professione che una parte della sua città non sa nemmeno di poter cercare. Tutto il carico sta quindi sulle campagne e sulla velocità con cui si risponde, e per capire se ha senso partire insieme si passa comunque dalla candidatura e dalla chiamata di selezione.

Prendete tutti i chiropratici che si candidano?

No: si parte da una candidatura e da una chiamata in cui guardiamo insieme se ci sono le condizioni per lavorare. Se non ci sono, te lo diciamo lì.