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Quattro porte aperte in fila lungo un corridoio e una porta separata in fondo: le quattro categorie di terapisti manuali seguite da Med-Wave e la porta per le altre professioni

Chi è Med-Wave e come lavora con i terapisti manuali

Chi siamo: Med-Wave è un'agenzia che si occupa dell'acquisizione pazienti al posto dei terapisti manuali. Dentro non c'è un secondo settore e non c'è un secondo tipo di cliente; come funziona il servizio, pezzo per pezzo, sta in servizi. Il lavoro si svolge interamente da remoto, e non è una rinuncia: quello che facciamo si fa dove le persone cercano, scrivono e rispondono al telefono, non nella stanza in cui tratti. Questa pagina non prova a venderti nulla — dice chi siamo, con chi lavoriamo e con quali regole, così puoi farti un'idea prima di parlare con noi.

Con chi lavoriamo, e perché la lista è corta

Su questo sito quattro professioni di terapia manuale hanno una pagina dedicata: fisioterapisti, osteopati, chiropratici, massoterapisti. Non è un ordine alfabetico: una professione arriva ad avere la sua pagina quando la strategia per quella categoria è stata messa a punto insieme a un professionista che quel mestiere lo fa davvero, e prima di quel lavoro non ci sarebbe niente da scrivere.

È anche il motivo per cui la lista non si allunga in fretta: aprire una professione nuova costa un percorso intero, e finché quel percorso non è stato fatto chi arriva troverebbe un cantiere invece di qualcosa di già tarato. Chi svolge un'altra professione para sanitaria non resta però senza risposta: c'è un modulo separato, per chi non rientra in queste categorie, pensato per mettere a punto insieme la strategia che per quel mestiere ancora non esiste. Sono due conversazioni diverse e le teniamo distinte.

Perché parliamo di partner

Chi entra lo chiamiamo partner, e la parola dice come funziona il rapporto più di quanto sembri: quello che ci si scambia non è un ordine e una consegna, perché una parte di come lo studio va avanti passa dalle nostre mani, e regge solo se ci si è capiti prima su come si lavora e non soltanto su che cosa si compra.

Da lì viene anche il fatto che si entri per candidatura invece che per acquisto. La parte che di solito sorprende non è il fatto che ci sia una selezione, ma cosa succede quando non passa: non chiudiamo la conversazione, ti diciamo che cosa manca per arrivarci e, se ha senso, se ne riparla più avanti. Un no adesso è un'informazione, non una porta chiusa a chiave.

Candidati come cliente

Le regole che ci siamo dati

Sono tre, valgono per queste pagine, e conviene leggerle prima di lavorare con noi invece che dopo.

  • Non promettiamo un numero.

    Non firmiamo una quantità di pazienti al mese, perché una parte del risultato dipende da cose che non governiamo noi: quanto spazio hai davvero, come tratti chi arriva in studio, che cosa decidi di fare con quello che ti passiamo. Una quantità garantita, per essere onesta, dovrebbe garantire anche la parte che fai tu — e quella non è nostra da promettere.

  • Le cifre non le mettiamo noi.

    Su questa pagina non ne trovi una, ed è una scelta: un numero scritto da noi lo dovresti prendere sulla parola, mentre quello che è successo davvero negli studi te lo può raccontare solo chi c'era. La fiducia si chiede dopo aver fatto vedere qualcosa, non nella riga in cui ci si presenta.

  • Non parliamo di salute.

    In quello che scriviamo non trovi un'affermazione su che cosa una terapia risolve o su quanto sia efficace, nemmeno quando farebbe comodo alla campagna. Ci occupiamo del fatto che una persona trovi il tuo studio e arrivi all'appuntamento: che cosa succede da lì in poi è mestiere tuo, e non è materia su cui un'agenzia possa mettere bocca.

Chi firma queste pagine

L'autore di quello che leggi è Med-Wave come organizzazione. Non ci sono firme personali, biografie con titoli accademici o elenchi di certificazioni, e non per modestia: non pubblichiamo credenziali che non siamo in grado di mostrarti, quindi preferiamo che un testo risponda per quello che dice e non per chi lo firma. Le persone esistono, e le conosci alla prima chiamata: semplicemente non te le presentiamo come un argomento di vendita.

Chiedere a un professionista di accendere una telecamera e raccontare com'è andata è una richiesta scomoda, e la facciamo lo stesso: chi dice di sì si espone quanto noi, e questo è l'unico modo che abbiamo trovato per non parlare di noi al posto suo. Le interviste stanno in dicono di noi. La home dice che cosa ottieni; questa pagina dice chi te lo dà.

Come si comincia

Il primo passo non è un preventivo: è la candidatura, un modulo con i dati del tuo studio. Da lì ti scriviamo su WhatsApp e fissiamo una chiamata conoscitiva — si chiama così perché serve a conoscersi, non a chiudere un contratto: dentro c'è un'analisi di com'è messa oggi la tua attività, ed è da quella che dipende il resto.

Candidati come cliente

Domande frequenti

Chi c'è dietro Med-Wave?

Un'organizzazione, non un personaggio: di chi ci lavora non pubblichiamo nomi, biografie o titoli, e l'autore dei contenuti è Med-Wave. Con chi lavorerai davvero lo scopri alla chiamata conoscitiva, che è il posto giusto per farsi un'idea di qualcuno.

Da quanto tempo esistete e quante persone siete?

Sono due dati che oggi non pubblichiamo, e preferiamo dirlo piuttosto che scrivere una cifra arrotondata per fare scena. Quello che puoi guardare adesso sono le interviste dei partner su dicono di noi, che parlano di lavoro fatto e non di anzianità.

Lavorate solo in Italia?

Il servizio si eroga interamente da remoto, quindi dove si trova lo studio pesa molto meno di com'è fatta la sua zona e di che lingua parlano i suoi pazienti. Non lavoriamo solo in italiano, ma il modo di entrare non cambia: si passa comunque da una candidatura.

Il mio mestiere non è tra i quattro: posso candidarmi lo stesso?

Non a questo servizio: quello che è già pronto è tarato su quelle quattro professioni, e riadattarlo a un mestiere diverso sarebbe una prova a spese tue. Se lavori in un'altra professione para sanitaria il modulo giusto è quello per chi non rientra in queste categorie, dove il discorso parte dal costruire e non dal comprare.